WU SHU KUNG FU T'IEN SHU

Il T'ien Shu

Il t'ien shu (“arte della quiete e della pace interiore”) fu fondato dal maestro Fernando Tronnolone negli anni sessanta. Dopo profonde riflessioni il maestro creò uno stile considerato facente parte delle scuole del sud, tradizionale, interno, ma che pone in primo piano l'uomo nel suo ambiente, quindi particolarmente adattato al modo di vivere odierno in occidente. Una delle caratteristiche di questo stile è il riuscire a fondere tecniche dure e potenti a tecniche più morbide e circolari ottenendo un risultato unico. Questo stile veloce ed armonioso è di semplice e rapida applicazione in situazioni di autodifesa. Gli allievi di Tronnolone, diventati insegnanti, hanno poi aperto palestre in molte altre città italiane, continuando il lavoro di divulgazione iniziato dal caposcuola ma anche modificando e aggiornando lo stile in continuazione. La scuola “il drago della montagna” di Aosta é nata seguendo gli insegnamenti di uno dei primi di questi: il maestro Emilio Capone, di Milano, che ha denominato la sua evoluzione dello stile originale T'ien Shu System. Dopo la sua prematura scomparsa, è ora il Maestro Gianfranco Capone, suo fratello, a guidare e a portare avanti la scuola.

Le armi

In tutti gli stili del kung fu si trova un settore specifico dedicato allo studio delle armi. Il t'ien shu, essendo un'arte basata sulla valorizzazione dell'uomo nel suo ambiente, dedica particolare attenzione alle armi moderne, cioè quelle che sono facilmente reperibili in ogni situazione: i coltelli/pugnali, i bastoni corti, il bastone lungo, la fune/catena. Qualsiasi oggetto può essere utilizzato per difendersi con gli stessi movimenti appresi con l'uso di queste armi. Oltre a queste, nei nostri programmi è stato poi aggiunto lo studio della sciabola allo scopo di arricchire le conoscenze dell'allievo anche nel campo delle armi tradizionali cinesi. La scuola inoltre organizza e promuove stages facoltativi di altre armi tipiche come ad esempio il bastone a tre pezzi, il nunciaku, la lancia, la spada, l'alabarda.

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